🟥 (Market Recap)"Wall Street in calo: Nasdaq perde l'1,2%, timori di prese di profitto"

Giorno: 2025-08-29 | Ora: 22:23:29 Le azioni hanno subito un calo venerdì dopo un trend rialzista, con il Nasdaq in particolare che ha perso 249,61 punti (1,2%). Gli indici principali hanno chiuso la settimana in ribasso: l'S&P 500 ha registrato una flessione dello 0,1% e il Dow e il Nasdaq dello 0,2%. La debolezza di Wall Street potrebbe derivare da una presa di profitto. I dati sui prezzi al consumo mostrano un incremento in linea con le aspettative, alimentando l'idea di un possibile abbassamento dei tassi da parte della Federal Reserve. Nel mercato, le azioni dei semiconduttori hanno faticato, mentre quelle dell'oro sono aumentate. I mercati europei e asiatici hanno registrato performance miste.
Dopo aver mostrato un trend rialzista nelle scorse sessioni, le azioni sono tornate a scendere durante le contrattazioni di venerdì. Tutti i principali indici hanno registrato perdite, con il Nasdaq, ricco di titoli tecnologici, che ha subito una perdita particolarmente significativa.
Alla chiusura della giornata, i principali indici si sono attestati sopra i minimi della sessione, ma comunque in territorio negativo. Il Nasdaq ha perso 249,61 punti, pari all'1,2%, scendendo a 21.455,55; l'S&P 500 ha registrato un decremento di 41,60 punti, ovvero lo 0,6%, portandosi a 6.460,26; mentre il Dow Jones è calato di 92,02 punti, corrispondente allo 0,2%, chiudendo a 45.544,88.
Con questo ritracciamento, gli indici principali hanno chiuso leggermente in ribasso per la settimana. L'S&P 500 ha registrato una flessione dello 0,1%, mentre il Dow e il Nasdaq hanno entrambi perso lo 0,2%. La debolezza di Wall Street potrebbe riflettere in parte una fase di presa di profitto, poiché alcuni trader hanno cercato di incassare i guadagni recenti.
Le contrattazioni sono state piuttosto altalenanti nelle ultime sessioni, ma l'S&P 500 è comunque riuscito a chiudere giovedì a un nuovo massimo storico. Nel frattempo, i trader sembrano aver trascurato un rapporto del Dipartimento del Commercio, che ha mostrato un aumento dei prezzi al consumo negli Stati Uniti in linea con le stime per il mese di luglio.
Nonostante i dati abbiano accresciuto la fiducia che la Federal Reserve ridurrà i tassi d'interesse il mese prossimo, un taglio a settembre potrebbe già essere stato scontato nei mercati. Attualmente, il FedWatch della CME Group indica un'87,1% di probabilità che la Fed abbassi i tassi di un quarto di punto al prossimo incontro di politica monetaria.
Il Dipartimento del Commercio ha comunicato che l'indice dei prezzi delle spese per consumo personale (PCE) è aumentato dello 0,2% a luglio, dopo un incremento dello 0,3% a giugno, in linea con le aspettative. Il tasso di crescita annuale dell'indice PCE è rimasto invariato a 2,6% a luglio, corrispondente alle previsioni. Escludendo i prezzi di cibo ed energia, l'indice PCE core è aumentato dello 0,3% a luglio, confermando l'aumento registrato a giugno e le aspettative.
Il tasso di crescita annuale dell'indice PCE core è salito a 2,9% a luglio, rispetto al 2,8% di giugno, con un'accelerazione che ha anch'essa rispettato le previsioni. I trader hanno anche seguito con attenzione gli sviluppi a Washington, D.C., dove un giudice di un tribunale distrettuale ha tenuto un'udienza sulla richiesta della governatrice della Federal Reserve Lisa Cook di bloccare temporaneamente il tentativo del presidente Donald Trump di rimuoverla dalla sua posizione.
Nel settore, le azioni dei semiconduttori hanno registrato alcune delle peggiori performance del mercato, trascinando l'indice Philadelphia Semiconductor giù del 3,2%. Notevoli debolezze sono state osservate anche tra le azioni hardware per computer, con l'indice NYSE Arca Computer Hardware che è sceso del 2,0% dopo aver chiuso la sessione precedente a un massimo storico.
D'altra parte, le azioni dell'oro hanno mostrato un forte rialzo insieme al prezzo del metallo prezioso, facendo salire l'indice NYSE Arca Gold Bugs del 3,3%. Nei mercati esteri, le borse dei paesi della regione Asia-Pacifico hanno mostrato performance miste durante le contrattazioni di venerdì. L'indice Nikkei 225 del Giappone è sceso dello 0,3%, mentre l'indice Shanghai Composite della Cina è aumentato dello 0,4%.
Nel frattempo, i principali mercati europei si sono tutti mossi al ribasso. L'indice francese CAC 40 è sceso dello 0,8%, mentre l'indice DAX tedesco ha perso lo 0,6% e l'indice FTSE 100 del Regno Unito è calato dello 0,3%. Nel mercato obbligazionario, i titoli di Stato hanno perso terreno dopo aver mostrato un trend al rialzo nelle ultime sessioni, con il rendimento del benchmark a dieci anni che è aumentato di 2,0 punti base, raggiungendo il 4,227%.
Guardando avanti, dopo il lungo fine settimana del Labor Day, le contrattazioni della prossima settimana potrebbero essere influenzate dalla reazione al rapporto mensile sui posti di lavoro, insieme ai report sull'attività del settore manifatturiero e dei servizi.