🟨CRYPTO ANALISI: "Calo di Bitcoin: incertezze economiche e vendite di massa"

Giorno: 30 agosto 2025 | Ora: 04:20 Il recente calo di Bitcoin, sceso a $108.000, evidenzia l'interconnessione dei mercati. La vendita massiccia da parte di grandi investitori su Binance ha innescato una fase di liquidazioni, con quasi $540 milioni persi in 24 ore. Nonostante ciò, alcuni trader restano ottimisti, indicando segnali tecnici per un possibile rimbalzo verso $123.000. Tuttavia, la situazione macroeconomica è complessa, con l'indice PCE che rispetta le previsioni, ma con incertezze sui tassi d'interesse. Le vendite da parte di dirigenti aziendali e la debolezza in Cina aggiungono preoccupazioni. I mercati obbligazionari mostrano cautela, rendendo il calo di Bitcoin un riflesso di un avversione al rischio più ampia. La fiducia nei mercati appare fragile.
Il recente calo di Bitcoin è una chiara dimostrazione che i mercati non si muovono in isolamento. Nell'apertura di Wall Street di venerdì, il valore di BTC è sceso a nuovi minimi settimanali intorno ai $108.000, estendendo una fase di vendita che ha messo in difficoltà molti trader. La causa immediata di questo ribasso è stata la vendita massiccia di BTC da parte di grandi investitori su Binance, che ha fatto crollare i prezzi e provocato liquidazioni a catena nel complesso crypto. Secondo CoinGlass, quasi $540 milioni in scommesse con leva sono evaporati in sole 24 ore.
Nonostante il drammatico calo, alcuni trader mantengono una visione ottimistica grazie ai segnali tecnici. Alcuni analisti segnalano che la struttura del mercato rimane rialzista e che ci sono indicatori di momentum che suggeriscono la possibilità di un rimbalzo verso $123.000. Tuttavia, il grafico di Bitcoin presenta attualmente un aspetto piuttosto negativo.
La situazione macroeconomica pesa anch'essa sul mercato. L'indice PCE degli Stati Uniti, il principale indicatore di inflazione per la Fed, ha rispettato le previsioni, ma i mercati continuano a scommettere su un possibile taglio dei tassi già a settembre. Tuttavia, alcuni segnali, come forti dati sui salari, potrebbero mettere in crisi queste aspettative, lasciando i trader in una situazione di incertezza.
Allargando lo sguardo, il sentiment di rischio si presenta fragile. Le vendite da parte di dirigenti aziendali sono in aumento, con un numero record di transazioni di vendita tra i principali dirigenti statunitensi. Quando i vertici aziendali iniziano a liquidare le proprie azioni in modo così massiccio, di solito indica l'arrivo di tempi difficili.
La situazione in Cina non aiuta, poiché i principali istituti di credito del paese hanno riportato margini ai minimi storici e un forte incremento dei debiti deteriorati. Questo scenario non sembra promettere una ripresa globale. Anche il settore dell'intelligenza artificiale sta mostrando segni di debolezza, con alcune aziende che segnalano problemi nel reporting finanziario, suscitando preoccupazioni tra gli investitori.
Infine, i mercati obbligazionari mostrano segnali di cautela, con il rendimento dei Treasury a 2 anni sceso ai minimi degli ultimi quattro mesi. Combinando questi fattori con le vendite da parte di grandi investitori e le condizioni macroeconomiche fragili, il calo di Bitcoin sotto i $108.000 appare meno come un incidente isolato e più come un sintomo di avversione al rischio sistemica.
In conclusione, mentre alcuni sostengono che la divergenza RSI rialzista potrebbe portare a un rimbalzo del +15% verso $123.000, la realtà attuale è che Bitcoin è influenzato da molteplici fattori di incertezza economica. La grande domanda non è se Bitcoin possa risalire a $114.000, ma se i mercati credono ancora nella narrativa di rischio. Al momento, questa fiducia sembra fragile.
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