💾 **"BRICS e Politiche Monetarie: La Sfida al Dollaro e il Ruolo di Bitcoin nel Nuovo Ordine Finanziario"**

💾 **"BRICS e Politiche Monetarie: La Sfida al Dollaro e il Ruolo di Bitcoin nel Nuovo Ordine Finanziario"**

Giorno: 23 agosto 2024 | Ora: 16:09

Le Politiche Monetarie dei BRICS e il Confronto con gli USA

Negli ultimi anni, il contrasto tra Stati Uniti e Cina è emerso come una vera e propria lotta tra superpotenze. In questo contesto, i BRICS, un gruppo composto da Brasile, Russia, India, Sudafrica e Cina, si trovano al centro di una dinamica monetaria che potrebbe influenzare il futuro della finanza globale, specialmente in relazione a Bitcoin e al dollaro americano.

I BRICS contro il Dollaro e Bitcoin

Gli Stati Uniti difendono innanzitutto la loro valuta, il dollaro USD. Tuttavia, recenti dichiarazioni di Donald Trump suggeriscono che, in caso di vittoria alle elezioni di novembre, potrebbero abbracciare anche Bitcoin. È ormai evidente che Bitcoin non rappresenta una minaccia per le valute fiat come il dollaro, ma potrebbe diventare una valuta complementare, particolarmente adatta per il risparmio, come dimostrato dall'esperienza di El Salvador. Trump, ad esempio, ha proposto di mantenere le riserve di BTC già detenute dalle autorità statunitensi senza venderle, cambiando così l'approccio tradizionale. La situazione potrebbe però cambiare se Trump non vincesse, poiché il suo avversario, Kamala Harris, sembra meno incline a promuovere una visione simile.

Cina e Bitcoin

La Cina, al contrario, ha opposto resistenza a Bitcoin per anni, imponendo una serie di divieti che hanno culminato nel crollo del mercato nel 2021. Nonostante ciò, la Cina è ancora il secondo paese al mondo per potenza di calcolo (hashrate) nel mining di criptovalute. La libertà finanziaria garantita da Bitcoin è vista dal governo cinese come una minaccia, poiché non desidera che i suoi cittadini godano di troppa libertà, neanche sul piano finanziario. Questo porta a una netta opposizione tra Cina e Stati Uniti, soprattutto se le politiche di Trump prevalgono, con gli USA che si muovono verso una dominanza globale nel settore delle criptovalute.

Valute Fiat

Questa opposizione si estende anche alle valute fiat tradizionali. La Cina ha lanciato diversi anni fa la sua valuta digitale della banca centrale (CDBC), ma questa non ha raggiunto il successo sperato. Gli utenti cinesi sembrano diffidenti nell'utilizzare una valuta che registra tutte le transazioni in modo trasparente e non anonimo, rappresentando una perdita di libertà finanziaria. Gli Stati Uniti, al contrario, non hanno ancora adottato una CBDC, e Trump ha dichiarato che, se eletto, impedirà alla Fed di emetterne una durante il suo mandato. Pertanto, la Cina e gli Stati Uniti sono in opposizione non solo nel campo delle criptovalute ma anche in quello delle valute fiat tradizionali.

Il Dollaro Statunitense: Il Conflitto con i BRICS e Bitcoin

Il dollaro americano non è solo la valuta fiat più utilizzata al mondo, ma è anche l'unica valuta fiat utilizzata globalmente in altri paesi. Negli ultimi anni, la Cina ha tentato di imporre lo yuan come alternativa, senza però ottenere risultati significativi. La mancanza di fiducia nella garanzia di libertà finanziaria da parte della Cina sembra essere un ostacolo. Ora i BRICS stanno studiando la creazione di una nuova valuta, simile all'euro, che sarebbe una CBDC centralizzata. L'obiettivo principale è competere con il dollaro a livello globale, e considerando che Cina e India insieme rappresentano oltre un terzo della popolazione mondiale, è plausibile che la loro CBDC possa diffondersi, specialmente nelle transazioni internazionali all'interno dei BRICS.

Peter Schiff e la Cina

Peter Schiff, noto critico di Bitcoin e sostenitore dell'oro, ha attaccato l'idea di Trump di rendere gli USA il centro delle criptovalute, lodando invece la Cina. Ha affermato che la Cina non ha interesse per Bitcoin, avendo reso illegale il mining. Schiff sostiene che la Cina è felice di lasciare che gli USA investano risorse in Bitcoin, mentre si concentra sulla produzione di beni necessari. Tuttavia, è importante notare che anche gli USA producono beni necessari e, se si confrontano i due paesi, il PIL pro